ALPHA CEU

LA GRANDE UNIONE STELLARE DEL CENTAURO

Visibile solo alle latitudini settentrionali inferiori a circa 25°, la stella che chiamiamo alfa Centauri e che si trova a 4,35 anni luce dal Sole, in realtà è una sistema stellare triplo. Le due componenti più luminose, alfa Centauri A e alfa Centauri Bformano un sistema binario, orbitano l’una intorno all’altra in 80 anni e la separazione è raggiunge di 23 unità astronomiche ( 1 unità astronomica = 1 UA = la distanza tra il Sole e la Terra ). La terza componente del sistema, alfa Centauri C, si trova a 13.000 UA da A e B ( 400 volte la distanza tra il Sole e Nettuno ). Si tratta di una distanza notevole e non è ancora chiaro se alfa Centauri C sia legata al sistema A e B o se ne abbia un tempo fatto parte, visto che condivide quasi lo stesso moto nello spazio. Si trova ad una distanza inferiore delle altre due, solo 4,22 anni luce, e proprio a causa della sua prossimità, viene chiamata anche Proxima Centauri.

STORIA DI ALFA CENTAURI:

La Grande Unione stellare del Centauro è un vasto impero galattico che si estende per circa 1000 anni luce. Il pianeta madre, la capitale dell’impero del Centauro si chiama Ceutian e orbita intorno ad Alfa Centauri.

Il suo aspetto è molto simile al nostro pianeta Marte, ma Ceutian è ricco di vegetazione che assume però colori diversi dal verde. La popolazione del Centauro è di diverse razze, tutte però facenti parte della Federazione Galattica.

Vi sono mammiferi e rettili che convivono oggi in una pace duratura. Questa bizzarra convivenza deriva da un’invasione rettiliana avvenuta circa 50.000 anni fa nel sistema madre del vecchio impero del Centauro.

I rettili che oggi vivono su Alfa Centauri si sono evoluti insieme alla popolazione originaria, per l’appunto gli Alpha Ceu.

Quest’ultimi sono robusti esseri umani decisamente più alti e grossi di noi Terrestri, con la pelle rossa, bianca o sfumata all’arancio, spessi capelli, e una struttura ossea ben resistente. Gli Alpha Ceu non sono mai stati un popolo guerriero, ma prediligono le scienze mediche o, come diremo noi, “Sciamaniche”.

 

RACCONTO DI VITA DI UN ALPHA CEU

(Questa che leggerete è un ricordo di una vita passata di un figlio delle stelle, vissuto su Alpha Centauri)

Il mio nome è Octhar

Ero alto circa 2,50 metri avevo i capelli lunghi rossi, la pelle chiara, gli occhi verdi. Indossavo una tunica bianca con una banda verticale rossa sul lato sinistro.

Sono nato su Ceutian, un pianeta del sistema di Alpha Centauri. Il pianeta era più grande della Terra circa il doppio. C’era un unico immenso continente. La vegetazione è rigogliosa, le sfumature erano rosse dovute all’influenza della stella, ma anche alla grande quantità di ferro nel terreno.

La popolazione si divideva in 3 razze: due mammifere umanoidi e una razza rettiloide positiva.

Gli umanoidi erano una parte come me, con la pelle chiara, un’altra parte con la pelle rosso scuro, i rettiloidi erano alti come noi, hanno il muso allungato e la pelle verde con sfumature sul rosso per le femmine, dorate per i maschi.

Il pianeta aveva due lune che orbitavano intorno ad esso, una boscosa, l’altra rocciosa.

Attorno orbitavano tantissime stazioni orbitanti, su una di queste lavoravo e vivevo io.

Ero un medico-ricercatore, mi occupavo principalmente di manipolazione e rigenerazione cellulare.

I primi anni della mia vita, la mia infanzia e i miei studi li ho vissuti sul pianeta prima di trasferirmi a lavorare sulle stazioni orbitanti.

La maggior parte della popolazione viveva sotto terra. sulla superficie non era consentito vivere per rispetto verso il pianeta. In pochi vivevano in superficie, costruivano le proprie case con elementi naturali che non andavano a intaccare l’habitat animale e vegetale.

Le città sotterranee sono immense costruite su più livelli, la luce penetra da enormi cupole di un materiale trasparente che non è ne vetroso, ne plastico.

Le strade sono sempre affollate ricordo il via vai di gente. 

La città è divisa in sezioni , organizzata perfettamente: una parte per così dire residenziale, dove vi sono  le abitazione. Un’altra parte è adibita agli ”uffici”, il palazzo governativo, le ambasciate e in quella stessa zona era situata l’accademia medica dove ho studiato. Non ricordo il nome della città.

L’accademia è suddivisa in 10 aule ad anfiteatro, i laboratori dove si eseguivano gli esperimenti  e dove si curava la gente,  era come una scuola-ospedale,svolgeva entrambe le funzioni.

Non c’eramo tra gli apprendisti differenze di età. Chi decideva di entrare all’accademia poteva farlo quando si sentiva pronto. Non si sostenevano esami, ognuno di noi in base alla propria coscienza, andava avanti per gradi senza essere giudicato. Era come se ci giudicassimo da soli sul nostro operato, naturalmente con la supervisione di insegnanti.

Io vivevo con la mia famiglia in un piccolo villaggio in superficie. La casa era piccola, una struttura a cupola ricavata con materiale argilloso. Ricordo che non c’erano ne porte ne finestre, ma solo delle tende. In casa eravamo in cinque, i miei genitori, mia sorella più grande e un fratello più piccolo. 

Ricordo la pace totale. La natura incontaminata, il nostro contatto con il pianeta. 

Era come se potessimo comunicare con le piante e gli animali, anzi sono sicuro che si potesse comunicare con gli animali. Non esistevano animali domestici,  se non i Goota. 

I Goota avevano la forma dello scoiattolo, solo molto più grandi come un cane di media taglia. Erano semi coscienti cioè non potevano comunicare se non telepaticamente ma potevano recepire gli ordini.

Mio padre era un diplomatico, non mi ricordo bene cosa facesse, forse un consigliere o un ambasciatore…mia madre era una sacerdotessa del pianeta… Loro li ricordo molto bene, mentre non ricordo mio fratello e mia sorella, come aspetto fisico.

Ci fu un cambiamento su Alpha Centauri. Arrivò un gruppo di un’altra razza rettiloide, che chiedeva asilo ai rettiloidi già presenti sul pianta. Questa razza fu accolta e ebbe il permesso di vivere sul pianeta, ma dopo qualche anno i rettilodi arrivati  avevano fomentato gli altri rettilodi alla rivolta. Nel giro di poco tempo comquistarono il pianeta. Distruggevano le case e, trucidavano le persone. Io mi salvai perchè non ero li, ero sulla stazione orbitante medica e da li, con un gruppo di altri 7, scappammo e ci dirigemmo su Lesa.

Lesa1 e Lesa2, erano due pianeti gemelli, che ruotavano uno intorno all’altro. 

Era un ”porto di mare” per viaggiatori, c’erano esseri di tutte le razze. 

Li ci stabilimmo  e ci organizzammo per tornare su Alpha Centauri e riprenderci il pianeta. 

Gli AlphaCeu non sono mai stato un popolo bellicoso. Non avevamo molte armi, per questo la caduta fu rapida e noi, non avendo una flotta necessitavamo di altri mezzi per poter tornare e per poter contrastare i rettiloidi. 

Fu la decisione sbagliata che ci condusse alla rovina, quella di creare un virus che attaccasse il sistema immunitario dei rettiloidi per poterli uccidere il più velocemente possibile. Per fare ciò, naturalmente, avevamo bisogno di attrezzature e cavie. Un po’ di attrezzature le avevamo prese con la nave con la quale eravamo fuggiti, altre attrezzature ci furono fornite dai siriani, dopo che ci fu rifiutato l’aiuto da Atlantide. Con noi venne anche un medico Siriano. 

Ebbe inizio il periodo di studio. Le cavie le prendevamo da pianeti di terza dimensione. Studiammo il virus per circa 7 anni terrestri (in quarta dimensione il tempo non è come il nostro). In quei sette anni conobbi un Maggiore della flotta pleiadiana. Quello che so é che le nostre vite si incrociarono e che in un modo o nell’altro ci aiutammo a vicenda, Lui era un disertore della guerra sirio-pleiadiana, e venne su Lesa in cerca di navi. Rimanemmo su Lesa per circa 14 anni.

Adesso direi che diventammo come fratelli, ma il legame che si instaurò allora non si può definire o spiegare a parole. Come non si può definire o spiegare a parole l’amore che provavamo gli uni per gli altri. Quello contro i rettiloidi non era odio, era più che altro spirito di conservazione, e lottavamo non per sterminare loro, ma per riavere la nostra terra e sono sicuro che si provò prima la carta diplomatica. 

La nostra era una difesa del nostro diritto, del nostro pianeta, della nostra gente…

agimmo in modo sbagliato questo è vero, più che sbagliato direi, poco cosciente.

 

Fonte:  http://www.pleias.bravehost.com

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