Sul Programma Spaziale Segreto

blue-avians CG : Sì, è ancora in corso adesso. E il tutto verteva su quello. E i delegati della terra avevano cercato di entrare a farne parte per lungo tempo. E finalmente avevano ottenuto un seggio. E come empatici intuitivi, quando sedevamo lì, non sapevamo cosa stesse succedendo. Perché un sacco di quel che accadeva era in questa antica lingua ET, che era molto monotona e che non capivamo. E parte di quanto accadeva avveniva telepaticamente. Quindi noi stavamo semplicemente lì seduti, e ci veniva dato un dispositivo, che era uno smart pad di vetro – che è tipo un iPad – che aveva accesso, fondamentalmente, al database ET. E ci veniva detto di tenere la mente occupata navigando in tutto questo materiale, e questo ci aiutava anche a rilevare un pericolo o un inganno con le nostre capacità di empatici intuitivi.

DW : Che tipo di cose eravate in grado di guardare in questi pad ?

CG : Era – soprattutto volevano che guardassimo le informazioni su questi 22 esperimenti genetici che erano in corso, ma avevamo accesso a ogni genere di altre informazioni. E a seconda – ognuno di noi aveva i propri interessi – guardavamo ogni specie di informazione. E ho guardato talmente tante informazioni, che è quasi come ricordarsi dei tempi passati al college, tutti i libri che hai letto e tutte le informazioni che hai guardato. Quante ne riesci a ritenere? Cioè, in questo modo? Le informazioni erano talmente tante.

DW : Hai mai posto una domanda a cui non hai potuto avere risposta, dove diceva semplicemente non lo so?

CG : No. Voglio dire, di regola ti usciva l’informazione che era disponibile. Succedeva di imbattersi in certe cose di cui la delegazione umana, e tutto quanto – di cui il nostro gruppo non era al corrente. Ma in pratica avevamo accesso a tutte le informazioni.

DW : Com’era lo schermo? Era simile ad un iPad o?

CG : No, era come – sembrava quasi un pezzo di Plexiglas. Insignificante, da vedere. Se lo gettassero dalla finestra , e tu lo trovassi in un prato, lo raccoglieresti , e penseresti che non è niente di speciale. Lo prendevi in mano, e dovevi attivarlo tramite una componente mentale. E si accendeva nella tua lingua. Le informazioni, si accedeva al database attraverso la mente, e ti mostrava ciò che volevi. Ti mostrava testo, immagini, video, e il video e le immagini erano olografiche in modo tale che uscivano un po’ dallo schermo. Cioè, non uscivano dallo schermo completamente nei modi olografici che alcuni s’immaginano. Ma aveva giusto una profondità di visione olografica a 3 dimensioni.

DW : E a quel punto, potevi ancora vedere la tua mano sotto il vetro?

CG : No.

DW : Quindi prima si oscurava?

CG : Giusto. Sì, diventava tutto opaco, o nero, o qualsiasi altra cosa, prima di cominciare a produrre immagini o testo.

DW : Avevano dei buffer o dei firewall di sicurezza – se facevi certe domande, ti dice che non è autorizzato o qualcosa di simile?

CG : Beh, come ho detto, molto, molto di rado usciva una schermata tutta blu o qualcosa che ti indicava che non era possibile arrivarci. Ma in generale si poteva guardare tutto, e avevamo gli stessi dispositivi sul vascello di ricerca, che ci permettevano di accedere ai nostri database.

DW : Quindi questa è una tecnologia diffusa, una volta arrivati nel programma spaziale.

CG : Sì, e hanno schermi molto più grandi che usano per le conferenze e le dimostrazioni.

DW : Beh, ovviamente hai trovato tantissime informazioni su questi pad. C’è stata qualche informazione che ti è saltata agli occhi e ti è sembrata davvero significativa, e ti ha scioccato, malgrado tutto quanto avevi già imparato fino a quel punto?

CG : Era davvero interessante che ci fossero – l’informazione era presentata quasi come se – tornando all’analogia del college – ci fossero 22 tesine in concorrenza tra loro, e ognuno di questi programmi di esperimenti genetici presentavano le loro informazioni in quel modo. In qualche maniera erano in competizione l’uno con l’altro. Non tutti lavoravano – non erano tutti lì a braccetto a lavorare insieme.

DW : Questo aveva a che fare con gli extraterrestri di aspetto umano…

CG : Sì.

DW : …che univano il loro DNA con il nostro, questo genere di cose?

CG : Sì, e manipolavano il nostro DNA. C’era anche una componente spirituale. Sono molto coinvolti in una parte dell’esperimento. Non si tratta solo di loro che sperimentano su di noi. Anche loro fanno parte di questo grande esperimento.

DW : Avevano uno scopo? Perché fanno questo? Perché gli interessa?

CG : Questo non lo so. Non so se lo facciano solo perché sono in grado di farlo, se stiano cercando di creare una sorta di essere superiore. Ma molto non – perché dovrebbero cercare di mescolare assieme tutto il meglio della loro genetica, e poi manipolare noi e la nostra civiltà per sottometterci?

DW : Da quanto tempo pensi che questo programma sia in atto?

CG : I 22 programmi differenti sono in corso da periodi di diversa lunghezza. Ma la manipolazione genetica di ciò che siamo, è cominciata almeno 250.000 anni fa.

DW : Wow.

CG : Ma questi programmi variano di durata dai 5.000, andando – hanno tutti una durata diversa.

DW : Questo non ha l’aria di qualcosa che il governo segreto della Terra o il governo eletto vorrebbe che questa gente facesse. Potremmo fermarli?

CG : Non penso. Voglio dire, siamo appena riusciti ad elemosinare un posto al loro tavolo, per poter prender parte alla discussione.

DW : Quindi questi extraterrestri sarebbero orientati sul negativo, o più sul neutrale, non sarebbero del tipo proprio benevolo?

CG : Dipende dal tuo punto di vista. È tutta una [questione] di – è la prospettiva. È difficile dire, questo gruppo è positivo, questo gruppo è negativo, fra tutti quei gruppi, poiché loro vedono quello che stanno facendo come una cosa positiva.

DW : Nel tuo sito web hai menzionato qualcosa di nome LOC. Potresti dirci di cosa si tratta?

CG : Il Lunar Operation Command [Comando Operativo Lunare] è una struttura che si trova sul lato non visibile della luna, ed è una specie di struttura diplomatica neutrale a cui hanno accesso tutti i diversi programmi spaziali, e che viene da loro utilizzata. Ci sono alcune persone che vi stazionano e vi lavorano, ma è più che altro una stazione intermedia. La gente va e viene continuamente, per andare più lontano nel sistema solare e oltre, per andare su altre stazioni, altre basi, per raggiungere i vascelli a cui sono stati assegnati.

DW : Raccontaci cos’è realmente accaduto, come, partendo da casa tua, a un certo punto sei finito su un vascello di ricerca là fuori, nel nostro sistema solare, solo una breve panoramica di come’è andata.

CG : Mi trasportarono, nel mezzo della notte, con mezzi convenzionali, da casa mia alla Carswell Air force Base [Base dell’Aeronautica Militare di Carswell]. Sotto la Carswell Air Force Base, in una zona segreta della base, c’è un ascensore che ti porta molto in basso. E tante persone conoscono il sistema di tram che passa sotto gli Stati Uniti.

DW : Ho sentito degli insider che lo chiamavano sub-shuttle [navetta sub].

CG : Sì, è un sistema di navette. È come una mono-rotaia che passa attraverso un tubo, ed è come un Maglev, pure in un tubo sottovuoto. Da lì mi trasportarono in un altro luogo, da dove mi trasportarono al LOC tramite quello che alcuni chiamano un tipo di tecnologia “Stargate” [Portale Stellare]- o tecnologia del portale. Così raggiunsi il LOC, o Comando Operativo Lunare. E poi mi misero su una nave spaziale a forma di manta.

DW : Con una forma simile ad una razza?

CG : Sì, una nave che somigliava ad una razza o una manta. E con un mucchio di altre persone. E poi dalla luna fummo trasportati verso l’esterno del sistema solare.

DW : Quindi c’era una sorta di hangar [capannone] nel Comando Operativo Lunare.

CG : Sì, c’è una serie di hangar. Quello era l’hangar più grande.

DW : Ok, quanto è grande questa nave manta secondo le misure convenzionali?

CG : Ci potevano volare circa 600 persone.

DW : Wow, quindi è piuttosto grande.

CG : Sì, ci trasportò alla nostra destinazione.

DW : Quanto tempo passasti al LOC prima di salire a bordo della nave manta?

CG : Non molto tempo, c’era – è lì che firmai le carte, anche se ero troppo giovane per firmare legalmente dei documenti. E mi fu spiegato che stavo prendendo un impegno per 20 anni. Lo chiamarono “ il 20 e ritorno.”

DW : Sembrava un set cinematografico futuristico preso direttamente da “Star Trek, Next Generation” quando eri lì? Che aspetto aveva?

CG : Di base solo corridoi molto stretti e porte dall’aspetto normale, ma niente di speciale – non aveva le porte di Star Trek che “swish” si aprono e “swish” si chiudono.. Non era per niente super progredito in quel senso.

DW : Quindi se tu lo filmassi all’interno, potresti facilmente convincere qualcuno che si tratta di un edificio di qui.

CG : Oh sì, senz’altro.

DW : Che aspetto aveva l’hangar? Aveva qualcosa di particolare?

CG : L’hangar era molto simile a una struttura Navale, tipo un misto tra un sottomarino della Marina e un hangar per i velivoli.

DW : Una volta dentro la manta, quanto durò il volo?

CG : Forse 30, 40 minuti.

DW : E poi cosa successe?

CG : Successe che per la prima volta ebbi modo di vedere il vascello di ricerca a cui stavo per essere assegnato.

DW : Per quanto tempo restasti su quel vascello spaziale?

CG : Fui assegnato al vascello di ricerca per sei anni.

DW : E hai detto che la durata totale del servizio era di 20 anni?

CG : Sì.

DW : C’è un motivo per cui ti tennero a bordo del vascello di ricerca solo per sei anni?

CG : L’insieme di abilità di empatia intuitiva era necessario in altri programmi, così mi trasferirono in più programmi per il resto dei 20 anni.

DW : Ci puoi fare un esempio di uno di questi programmi?

CG : Un esempio potrebbe essere il programma Intercept Intruder and Interrogation [Intercezione dell’Intruso e Interrogatorio].

DW : Cosa si definisce per intruso?

CG : Qualcuno che entra nel sistema solare o nell’atmosfera terrestre senza essere invitato o senza permesso.

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Fonte:  https://it.spherebeingalliance.com/blog//

Vedi  anche:  Alleanza degli Esseri delle Sfere

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