Il fuoco della fenice – Siete quello che pensate

FenixIl fuoco della fenice – Siete quello che pensate

Ramtha

Sapete, l’altra storia sullo splendido uccello che fa il suo nido e poi dà fuoco al nido e a se stesso, riguarda il prendere questa realtà, farne esperienza e poi concluderla, bruciarla. E poi quando nasce, vola via dal nido.   E’ rinato, è un uccello nuovo. Questo è ciò che significa la storia. Riguarda il cambiamento di oggetti molecolari, ma funziona solo se l’intento è cambiato, non deve essere ipocrisia, negazione, fuga, ma vero e retto intento. Bruciamo noi stessi col fuoco ammettendo la nostra colpa. Bruciamo noi stessi col fuoco ammettendo le nostre menzogne. Bruciamo noi stessi ammettendo la nostra infedeltà. Bruciamo noi stessi ammettendo il nostro latrocinio. Bruciamo noi stessi ammettendo la nostra astuzia con l’intenzione di fuorviare. Riguarda questo. Bruciamo tutto; confessiamo tutto. E sappiamo che quando lo facciamo, il nostro mondo sarà scosso. La fenice sa che sta costruendo uno splendido nido che presto verrà bruciato, perché ciò che succede quando diventiamo puri nell’intento é che tutta la nostra vita cambia. Sì, cade a pezzi. Ma quando veniamo resuscitati dalle ceneri, viviamo da immortali.  Non siate cosi sbigottiti. Non siate cosi sbigottiti. Cenerentola non ha avuto un lieto fine? Lei e il Sig. Meraviglioso non sono forse vissuti felici e contenti?   E i topi restano cavalli. Non sono forse contenti? E che dire della povera zucca che sarebbe stata svuotata durante l’inverno? Non è felice ora di essere una bella carrozza dorata parcheggiata in qualche garage? E quei vecchi stracci che lei indossava? Non sono contenti di non essere stati bruciati? Ora sono seta e raso su cui la polvere scivola via. Questo è un lieto fine. E la fenice che crea il suo nido, in altre parole, quello che fa è che prende ogni stelo della sua personalità, della sua vita consapevole e tesse un nido a cui darà fuoco. Simbolicamente questo significa che sta per esporla. E quando lo fa, essa viene trasmutata. E che cosa accade all’uccello? L’uccello vola via e diventa un immortale. Non morirà più. Non è straordinario tutto questo? Se volete contestare la scienza, accomodatevi pure. Ma non siete abbastanza attrezzati per farlo. La meccanica quantistica dice questo – ascoltate molto attentamente, perché questa è una parte della fisica che voglio che studiate. E ci sono libri. Non dovete usare la matematica, dovete solo capire la teoria, essa dice questo: che ogni particella, ogni elettrone esiste simultaneamente in ogni dimensione come tutt’altra cosa da quello che attualmente si vede.  Ogni particella subatomica – in questo caso parliamo di elettroni – se li percepiamo come elettroni, noi come Osservatore ci aspettiamo che l’energia sia quell’ elettrone. Punto. Quell’ elettrone esiste simultaneamente al di fuori della nostra osservazione come ogni altro potenziale di particella in ogni altro tempo, incluso questo. Punto.  Io Sono l’Osservatore. Io osservo l’energia secondo il mio atteggiamento, e tutta l’energia corrisponde al mio atteggiamento. Ho perciò scelto, dalla continuità del potenziale, una realtà limitata. Punto.

Questa particella limitata è anche una particella di immortalità. questo atteggiamento potenzialmente è anche un atteggiamento di immortalità. Punto. Voi siete quello che pensate. Consapevolezza ed Energia creano la realtà. E così, pensate un po’ alla vostra miserabile vita, quante volte vi sentite dispiaciuti per voi stessi, e avete bisogno che persone, luoghi, cose, tempi ed eventi vi inducano ad esserlo, e li tenete stretti in modo da poter provar dispiacere? Quante volte siete stati vittime? Avete dovuto avere un tiranno per sentirvi vittimizzati. Chi è quindi che crea questo gioco? Voi. Sognate un vestito di seta e di raso? Bene, ma chi è che continua a provar dispiacere perché indossa stracci? Stracci saranno. Capite? Quanti di voi capiscono? Pensate di essere malati? Sarete malati. Pensate che state invecchiando? Invecchierete. Siete miopi? Siete di mente ristretta. Siete presbiti? Perché allontanate tutto e lo posponete. Voi siete tutto quello che pensate di essere, e questo è il modo in cui Dio vede.

Fonte:  Ramtha “Quando le fiabe diventano realtà” – Macroedizioni

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