Ramtha: La debit card

image1… Invece di stampare carta moneta, emetteranno una carta universale chiamata “debit card”.  Sì, potete prendere quella piccola carta e andare ovunque nel mondo e usarla ovunque vogliate. Tutti la accettano. Ora c’è un piccolo problema con questa carta. Tutti coloro che prendono quel numero, qualunque cosa facciano, si saprà, si saprà tutto ciò che comprate, si saprà in che luoghi andate, tutto quello che fate si saprà. Non c’è più privacy. E senza questa carta non potete comprare o vendere nulla. L’attuale economia di scambio scomparirà. Tutti avranno un numero e sarà il loro numero fino alla fine della loro vita. Per chiunque avrà questo numero ci sarà un dossier, e chiunque non si adegui verrà neutralizzato. E se andando al supermercato e presentando i vostri dollari per il pane vi dicessero: “non prendiamo più dollari; accettiamo solo la carta”? Andate dal panettiere vicino che vi dice la stesa cosa e passate tutto il giorno a cercare un pezzo di pane che nessuno vi dà perché i vostri dollari non hanno più valore.

Così tornate a casa senza pane. Voi non avete orto e non avete cibo perché siete cosmopoliti. Ci si occuperà delle vostre tasse e ci si occuperà dei vostri conti. Non vedrete mai il risultato dell’energia del vostro lavoro perché ciò che vi spetta sarà trasmesso dal vostro datore di lavoro ai quartieri generali centrali, la vostra banca, e ogni oggetto che comprate sarà tolto dal risultato del vostro scambio di energia.

. . . La carta finale si occuperà di tutto, e ciò che sta accadendo in questo paese è che la maggioranza di voi che fate affari con le vostre banche ha già la debit card. Quelli di voi che vivono sfruttando quella seducente carta di credito verranno subdolamente fatti passare a questa debit card.

Ma c’è un’altra cosa che deve accadere prima che possa veramente essere messa in atto, e quella cosa è essenzialmente la distruzione del vostro mercato azionario . . .

La gente sa essere molto gentile finché non si tratta di denaro, in quel caso può diventare molto ostile.

. . .  Che utilità avrebbe Dio che si manifesta in carne umana se gli esseri umani non si dessero da fare o non lo utilizzassero? A che servirebbero in verità un incudine, un aratro, la campagna e il lavoro se non ci fosse libertà? Non servirebbe a nulla. Sarà allora che sentirete una voce echeggiare dalla stella più lontana ed elevarsi da tutte le cose vive e viventi, e la voce dirà: “E’ finito”. Sarà l’inizio della supercoscienza.

La possibilità di scelta è molto preziosa in questi giorni.

. . . Voi vedete quello che volete vedere, sentite quello che volete sentire, avete permesso ciò che volete permettere. Tuttavia voi state vivendo i tempi più grandiosi del dramma umano, la vera fine di questa avventura, in cui l’inalienabile diritto di avere possibilità di scelta, grazie al creatore che vi ha dato la luce di ciò che siete, giunge a una fine.

Fonte:  Ramtha – “L’ultimo Valzer dei Tiranni”  – Ediz.  Macroedizioni

 
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