Il Guardiano del Faro

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Ripropongo questo articolo che, con parole semplici, ben evidenzia il lavoro degli operatori di Luce.

 

Il faro è ancorato sulla roccia, a prescindere da dove è edificato. A volte il faro viene riedificato in altre aree perché cambiano il tempo e le situazioni – stesso faro – stesso custode del faro – ma sempre ancorato sulla roccia.
Il faro sta là per fare una sola cosa, ed è quella di irradiare luce. Lo scopo varia spesso: a volte è per avvisare di un pericolo, altre volte per attirare l’attenzione, e altre ancora è là per fare da guida. Quale che sia lo scopo, è sempre ancorato sulla roccia.
Chi ha costruito il faro e chi ci lavora sanno una cosa che altri non sanno: sanno dove si trovano gli scogli – dov’è il problema – e guidano gli altri ad aggirare queste cose.  Quando la luce è in grado di indirizzare le navi nella sicurezza del porto, il faro gioisce! Quando succede, tuttavia, il guardiano del faro non se ne va a festeggiare con il capitano della nave. Il guardiano, invero, silenziosamente si rallegra e continua a far risplendere la luce.
La maggior parte dei capitani, che raggiungono la sicurezza del porto grazie alla luce del faro, neppure conosce il guardiano del faro. Il guardiano del faro non pubblica annunci per dire a tutti di aver salvato una nave! Tace e continua, spesso da solo, ancorato alla roccia.
Per quelle navi che non hanno alzato lo sguardo per guardare il faro e che si sfracellano sugli scogli, il faro può rattristarsi. Ma il guardiano del faro non abbandona il suo posto andando al salvataggio della nave. Il guardiano del faro non è responsabile per chi finisce contro gli scogli! Il guardiano del faro non cade in depressione per questo e neppure demolisce il faro perché la nave non ha guardato per vedere la luce. No.
Il faro, invece, ha un solo scopo, ed è quello di irradiare la luce, di irradiare la luce, e di irradiare la luce.

 https://futurodiluce.wordpress.com/

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